Strategia Nazionale e connettività: Le nuove frontiere della rete 5G

by Mundi Live

di Carlo Alberto Morosetti

Con l’attuale servizio LTE 4G, il download di un film in alta definizione potrebbe richiedere persino un’ora. Con la tecnologia 5G sarà finalmente questione di secondi. Ciò renderà possibile un trasferimento pressoché istantaneo di dati, consentendo ai consumatori e alle Aziende di lavorare con le applicazioni in modo straordinariamente più rapido ed efficiente. Giorno dopo giorno, il passaggio al 5G cambierà senz’altro l’intero modo in cui interagiamo con la tecnologia, oltre a rendersi indispensabile se vogliamo continuare a utilizzare la banda larga mobile, vista l’inarrestabile crescita dei dispositivi connessi quotidianamente in Rete. Questa rivoluzione produrrà dunque tre benefici principali: velocità dati più elevata, latenza ridotta e maggiore connettività.

Quali saranno i cambiamenti più incisivi che il 5G porterà alla nostra connettività?

 Minore latenza

La latenza si riferisce al tempo di risposta tra una richiesta dell’utente e un’azione di risposta intrapresa con una semplice funzione, applicazione o macchina. La latenza inferiore del 5G, sfruttando il cloud e la nuova banda larga, ridurrà incisivamente il ritardo di risposta, ottimizzando le applicazioni di streaming, come le video-chiamate, i giochi online, le esperienze sportive interattive dal vivo. Anche il settore manifatturiero gioverà quindi di una minore latenza, con fabbriche più intelligenti, capaci di elaborare maggiori informazioni, reagire più rapidamente e realizzare prodotti a un costo potenzialmente più economico. Una minore latenza sarà anche un fattore fondamentale nelle applicazioni di rilevamento, comando e controllo; dai veicoli a guida automatizzata, passando per la gestione della Rete intelligente, fino all’assistenza sanitaria remota e a molto altro ancora.

Maggiore connettività

La maggiore capacità offerta da 5G consentirà alle Reti di supportare più dispositivi insieme e di abilitare attività più intensive in termini di flusso dei dati. Da questa prospettiva, il 5G sarà la soluzione per l’espansione dell’attività quotidiana di connessione. Ci si aspetta che il 5G trasformi radicalmente le comunicazioni mobili già nel 2020, diventando così una “risorsa strategica” su vari fronti. Come detto in precedenza, questo sarà possibile attraverso l’implementazione delle Reti ultrarapide, altamente affidabili e a ridottissima latenza.

Controllo remoto del dispositivo

Dal momento che il 5G ha una latenza notevolmente bassa, il controllo remoto di macchinari pesanti potrà farsi una realtà. In questo modo sarà possibile contenere i rischi in quegli ambienti più pericolosi e sensibili, permettendo ai tecnici con competenze specializzate di controllare macchinari anche complessi da qualsiasi parte del mondo.

 

Quali innovazioni nei Servizi?

 Veicoli autonomi

In futuro, un veicolo comunicherà con altri veicoli sulla strada, fornirà informazioni sulle condizioni stradali e di traffico, info sulle prestazioni e su molti altri aspetti sia ad altre auto, che ai conducenti e ai fabbricanti automobilistici. Se una macchina frena di colpo, ad esempio, la tua ne verrà informata immediatamente e a sua volta andrà preventivamente a frenare, prevenendo o comunque riducendo sensibilmente il rischio di una collisione. Questo tipo di comunicazione da veicolo a veicolo oltre a risolvere i più comuni problemi di traffico, potrebbe salvare migliaia di vite.

 

Assistenza sanitaria

L’ultra-affidabile componente di comunicazioni a bassa latenza (URLLC) del 5G potrebbe migliorare enormemente anche l’assistenza sanitaria. Poiché URLLC riduce la latenza 5G anche oltre rispetto alla banda larga mobile avanzata, si aprirà un mondo di nuove possibilità. Aspettiamo di vedere nei prossimi anni miglioramenti eccezionali nella telemedicina, nella chirurgia di precisione – anche a distanza – nelle terapie fisiche tramite AR (realtà aumentata) e quindi nel recupero delle condizioni fisiche ottimali. Gli Ospedali saranno in grado di impiantare gigantesche reti di sensori per monitorare i pazienti da remoto. I medici potranno prescrivere pillole intelligenti per tenere traccia della conformità delle cure e le Imprese di Assicurazione potranno persino monitorare i propri clienti per determinare i trattamenti e processi più appropriati loro necessari.

 

Edifici e città intelligenti

Compito decisivo per ogni città sarà definire un “Piano strategico interno” per la propria evoluzione, nel diventare una “città intelligente”. Si dovrà decidere fase per fase verso quale modello concettuale svilupparsi, per generare al meglio un ambiente aperto, che promuova diversità, competizione e innovazione. Sempre più spesso i Servizi forniti dalle città – dal controllo del traffico all’assistenza agli anziani, fino, più in generale, alla qualità di vivibilità delle città stesse – si muovono tuttora in un ambiente digitale, coinvolgendo componenti, accessori e servizi. In questo contesto, è vitale che una città si assuma l’onere dell’infrastruttura digitale, così come precedentemente faceva propria quella dei servizi analogici e delle infrastrutture a loro collegate. In tal modo, la città potrà garantire la sua governance strategica e il progresso delle aree di cui sarà responsabile nel futuro.

Le scelte dei Governi e dell’Industria determineranno quando e come costruire le rispettive Reti 5G, con conseguenze significative per la prossima fase della rivoluzione digitale, guidata da Stati Uniti e Cina, per il potenziale equilibrio a lungo termine del potere globale.

Il 5G e le applicazioni correlate attraggono e continueranno ad attrarre talenti e capitali, mentre quantità smisurate di terabyte (TB), generati dalle applicazioni in esecuzione sulle Reti 5G stimoleranno ulteriormente l’innovazione. Oltre a USA e Cina, i Paesi che desiderano accedere a questo ciclo virtuoso dovranno affrontare scelte difficili, innanzitutto circa quali tecnologie di Rete 5G e relativi ecosistemi applicativi adottare. È probabile che i Governi subiscano le pressioni degli Stati Uniti e degli alleati per evitare la dipendenza dalla Cina per 5G. D’altro canto, Paesi in via di sviluppo più sensibili alla questione dei costi, troveranno di certo facile appiglio nell’avvalersi della tecnologia cinese e nelle sue relative attrattive, come infrastrutture e erogazione di finanziamenti, per quei progetti resi disponibili attraverso la Belt and Road Initiative.

 

Quali strategie adotteranno le Nazioni?

Cina

La politica della Cina si concentra su elevati investimenti pubblici e su un veloce lancio delle frequenze con i suoi tre più grandi operatori di Reti mobili (MNO), impegnati a rispettare il rigoroso programma governativo cinese. A dispetto delle precedenti generazioni di comunicazioni mobili, il 5G è in cima all’agenda di Pechino, come hanno dimostrato i preparativi già eseguiti e pianificati per “Made in China 2025”, il programma industriale con cui Pechino intende diventare autosufficiente nell’alta tecnologia, ribattezzato dal Governo cinese: programma di avanzamento digitale e tecnologico dell’economia cinese. I dieci settori prioritari del programma contengono nuove tecnologie informatiche avanzate, che fanno indispensabile affidamento sul 5G. Nella relazione finale del CTIA (associazione che rappresenta l’Industria delle telecomunicazioni wireless negli Stati Uniti), la Cina ha ottenuto il punteggio più alto in termini di 5G, andando così a rimarcare l’importanza strategica dell’innovazione tecnologica di Pechino.

 

Stati Uniti

Gli Stati Uniti basano la propria corsa al 5G sull’idea che “la Nazione che guida il mondo nella tecnologia wireless vince”. La commissaria Democratica della Fcc, Jessica Rosenworcel, attaccò il piano di Trump sulle frequenze, perché prevedeva passaggi troppo lunghi e scadenze procrastinate nel tempo, rischiando di rallentare il percorso degli Stati Uniti verso la leadership nel 5G: “Le altre Nazioni corrono avanti e noi ci sediamo in sala d’attesa; nel frattempo abbiamo anche messo i dazi alle Reti 5G”, ammonì.

Le aziende Telecom, riunite nell’associazione CTIA, hanno per ora apprezzato l’impostazione di Trump, affermando che: “con il giusto approccio, gli operatori mobili degli Stati Uniti investiranno centinaia di miliardi di dollari e creeranno milioni di posti di lavoro”. Tuttavia i dazi e l’ormai aspra guerra commerciale con la Cina, non aiuterà affatto le mire U.S.A. Aziende come Intel, Cisco, Dell, Hewlett Packard Enterprise e Juniper Networks ritengono che se i dazi verranno estesi a tutti i prodotti importati dalla Cina, ne verranno colpite anche le componenti necessarie per impiantare le Reti 5G. Gli U.S.A, oltre alle ovvie facilitazioni per gli utenti, per l’Industria e per tutte le altre aree per le quali il 5G sarà un decisivo upgrade, si concentreranno sulle misure di Sicurezza nazionale e sul miglioramento della competitività globale. Complessivamente, Washington comprende il valore cruciale del 5G, dovuto alla sua esperienza gratificante con la leadership 4G, ma il 5G richiederà più tempo per ottenere un’ampia copertura della sua vasta area. Possiamo asserire che in qualche modo gli Stati Uniti non siano più in testa, ma prossimi, eventuali accordi con partner come il Giappone, la Corea del Sud o l’UE, un approccio più cooperativo e gli sforzi di armonizzazione complessiva, potrebbero sostenere e implementare la strategia statunitense.

 

Unione europea

L’obiettivo dell’UE è di rimanere competitiva nella gara planetaria al 5G.

Il piano del Vecchio Continente suggerisce una distribuzione tempestiva del 5G e un approccio coordinato. Un’ampia area di copertura ne sarà la chiave. Questo approccio coordinato è stato avviato attraverso il lancio da parte della Commissione europea nel 2013 di “un partenariato pubblico-privato (5G-PPP), sostenuto da 700 milioni di euro di finanziamenti pubblici”. L’UE ha quindi impostato la sua corsa allo sviluppo del 5G piuttosto precocemente, tuttavia è previsto il lancio commerciale all’interno dell’UE verso la fine del 2020 e per questo motivo Cina, Giappone, Corea del Sud e Stati Uniti godranno di un vantaggio tempistico iniziale.

Ad un certo punto, Berlino, Parigi e Londra dovranno risolversi ad abbracciare una tra le seguenti opzioni: continuare la loro presente politica di privatizzazione delle Telecomunicazioni e coerentemente; consentire lo sviluppo economico attuale nel settore; collaborare con gli Stati Uniti e con altri partner occidentali; stabilire un approccio europeo indipendente. Probabilmente l’ultima scelta condurrebbe a un ruolo europeo più autonomo e quindi forte nella digitalizzazione e a un aumento della sicurezza informatica continentale. Ciò, tuttavia, determinerebbe anche costi molto più alti per le Imprese e per i consumatori, escludendo i venditori non europei e ritardando il timeline di espansione della Rete. Si rischierebbero oltretutto potenziali ritorsioni da Pechino e da Washington.

 

 

Germania

Il Governo della Repubblica federale aspira a diventare un mercato leader (“Leitmarkt”) per applicazioni 5G e pone l’accento sulla solidità della sua infrastruttura digitale, nonché sulla copertura di un’area estesa. La sua strategia di 5G include: l’accelerazione del 5G rollout; fornire frequenze corrispettive alle esigenze; facilitare la cooperazione tra l’Industria delle telecomunicazioni e quella delle applicazioni; una Ricerca coordinata e mirata; l’avviamento tempestivo nelle città e nelle comunità. A tal fine, il governo ha dedicato 80 milioni di euro per 5G Ricerca e Sviluppo e altri 100 miliardi per investire nella banda larga ad alte prestazioni come 5G o Fibra. Berlino ha iniziato la sua 5G-Initiative nell’autunno 2016 e punta a un pieno lancio fino al 2025, mirando a coprire tutte le principali città tedesche e tutte le primarie vie di traffico. Il lancio commerciale è previsto per la fine del 2020.

Regno Unito

Il Governo britannico, rivendicando il suo ruolo nella gara del 5G, l’ha definita “l’ambizione del Regno Unito” ovvero quella di “essere un leader planetario nel 5G. Londra reputa centrali i seguenti target per il successo: “accelerare l’implementazione di Reti 5G; massimizzare i vantaggi di produttività ed efficienza del 5G nel Regno Unito, creando così nuove opportunità per le Imprese nazionali, in Patria e all’Estero, incoraggiando gli investimenti interni. Questo sottolinea un approccio orientato all’output che mira a una rapida diffusione di trasmettitori e implica una preferenza per il settore privato. Come risultato, la strategia del 5G del Regno Unito s’impernia sulla prospettiva di una Rete estesa e dinamica, includendo un’ampia area di copertura. Il lancio commerciale in Gran Bretagna dovrebbe aver luogo nel 2020 e il lancio completo cinque anni dopo. Conseguentemente, è previsto che tutti i principali Centri urbani e le strade, nonché molti dei paesi e le ferrovie, saranno coperte entro il 2025.

 

Francia

Gli obiettivi del 5G d’Oltralpe sono: il già avvenuto lancio di progetti-pilota 5G nel 2018; ospitare le prime applicazioni 5G al mondo, nei settori industriali; allocare frequenze 5G entro il 2020 e avviarne il lancio in almeno una città di rilievo; raggiungere infine una copertura 5G per tutte le principali vie di trasporto entro il 2025. Il caso della Francia forse, è un piano guidato meno dall’ambizione e più dalla fattibilità. Secondo l’Autorité de régulation des communications électroniques et des postes (Arcep), gli operatori in Francesi, hanno concordato un lancio commerciale nel 2020. Inoltre, il suo Superfast Broadband Scheme, per fornire connessioni ad alta velocità entro il 2022, è un’ulteriore strumento per supportare l’espansione della Rete. È probabile che la copertura sia meno estesa rispetto ad altri concorrenti, perché, in contrasto con la strategia britannica o tedesca, la controparte francese non specifica se fra le sue finalità vi sia quella di coprire tutte le principali città entro il 2025. L’agenda francese, pertanto, è più aperta e meno specifica e capillare, ma risulta essere strettamente allineata con quella dell’UE, con un piano d’azione che suggerisce un approccio europeo armonico e coordinato.

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