EcoSave Emi, una storia d’impresa italiana di successo

by Mundi Live

Di Alessandro Luongo e Margherita Chiara Immordino Tedesco

Una compagnia nata da un esperimento fortuito di tre giovani studenti d’ingegneria elettronica a Parma, e diventata un gruppo globale grazie a una rete capillare di distributori.

Carmine Gianduli è uno dei tre ingegneri elettronici fondatori di EcoSave EMI, (https://ecosave-emi.com/en/), un’impresa che collabora con grandi brand del pianeta per progettare e realizzare soluzioni di risparmio energetico e permettere ai fruitori di contenere i costi con consumi sostenibili.

 

<<EcoSave EMI nasce nel 1997 da un’idea fortuita e fortunata, nell’Università degli Studi di Parma – racconta Gianduli – Io con altri due amici, uno dei quali è deceduto per un incidente di moto, stavamo giocando in aula con un circuito di controllo remoto. Un esperimento veloce, così per divertimento, con risultati inaspettati: scatta un incendio e fa quasi saltare in aria il laboratorio; rischioso, ma sicuramente ne valeva la pena. Grazie a questo esperimento, infatti, ci rendiamo conto che combinando due fonti di energia elettrica sulla stessa scheda è possibile controllare le onde elettromagnetiche>>.

Per spiegarla in termini semplici, questa grande scoperta scientifica consente di “pulire” l’elettricità e sbarazzarsi delle interferenze elettromagnetiche causate dalla rete elettrica e da fattori esterni come pioggia e polvere. Un’intuizione, dunque, che porta a massimizzare l’efficienza e a risparmiare il 37 per cento di elettricità senza condizionare le prestazioni. Non solo. Accresce la sicurezza della rete e va a vantaggio della salute soprattutto di persone con ipersensibilità elettromagnetica. Convinto dal potenziale di questa invenzione, uno dei tre studenti, Gianduli, lancia così la start up. L’impresa cresce velocemente e man mano sviluppa altri innovativi prodotti di risparmio energetico, con brevetti protetti in 26 paesi, come i filtri EcoGas (con una riduzione del gas del 35 per cento e della quantità di monossido di carbonio negli alimenti) ed EcoFuel (con un risparmio di carburante dal 20 al 90 per cento), ma anche una gamma di LEDs.

<<Insomma, da quest’intuizione – riprende Gianduli – ci ponemmo il problema di come portare avanti questa “scoperta” rivoluzionaria, giacché non avevamo grandi risorse finanziarie per sostenerla. La svolta avviene quando un imprenditore di lampade fluorescenti di Miami, ci chiese di dargli un filtro per provare l’efficacia del sistema di risparmio energetico per un mese nel suo capannone. Resosi conto del suo funzionamento, ci aiutò a ottenere il brevetto in Italia, anticipando i soldi e comprando 10.000 filtri al mese. Il secondo amico d’università, Giampietro, lavora ancora con me dopo aver abbandonato il negozio di famiglia, terreni, prodotti agricoli. Nel 2011 trasferisco la fabbrica in Brasile, sia per costi di produzione più contenuti sia per il mio amore verso questo Paese, che si è concretizzato dapprima nel lavoro con grandi multinazionali come Coca Cola, poi nella formazione di una famiglia con mia moglie brasiliana e due nostre figlie>>.

Nel 2019 EcoSave EMI sbarca in Spagna. <<Il centro operativo si trova a Elche, città importante della regione di Valenza, nel sud est del paese, punto strategico perché vicino ai porti turistici di Valenza e Alicante, e a Santa Pola, rinomato scalo peschereccio – spiega Eduardo Perez Crespo, socio europeo dell’azienda -. Parliamo dunque di un’area con una grande tradizione commerciale e industriale, prima produttrice di scarpe in Spagna. Intendiamo espanderci comunque anche in altre zone d’Europa, fra cui Cipro. Prevedo risolutive riunioni commerciali per fine gennaio>>.

Insomma, la risposta iberica di clienti e investitori è stata molto incoraggiante, perché sono già stati siglati diversi contratti per istallare i filtri che permettono quest’importante risparmio energetico.

<<Risparmio improrogabile in quest’epoca di sostenibilità per cercare di “far male” il meno possibile al nostro pianeta – affermano Perez e l’altro socio, Casal Henarejos. <<Gli imprenditori stanno rispondendo in maniera soddisfacente sia in Italia, Spagna, Grecia, e in altri paesi europei; ci stanno contattando sia per il risparmio energetico dell’ordine del 15 – 22 per cento, sia per andare nella direzione ecosostenibile dell’energia>>.

 

Il filtro in sostanza contiene un microchip che allinea la curva dell’emissione elettrica e di conseguenza “pulisce” questa energia emessa; l’energia nel suo andamento quanto è più lineare tanto più è pulita, dunque meno costosa. Incide anche sulla cosiddetta “energia di ritorno”, giacché il filtro elimina questa energia “sporca”, quindi si risparmia sia sull’ondulazione sia sul sovraccarico. <<Il risparmio è direttamente proporzionale agli edifici o stabilimenti dove s’installa il filtro; quindi è maggiore in grandi complessi industriali, minore in piccoli complessi>> precisano i due soci spagnoli.

Un prodotto rivoluzionario perché non ha nulla di magico, dunque; è efficiente e funziona e non si trova in annunci della televisione o nei supermarket: i suoi elementi sono effettivi e sviluppati per offrire soluzioni tecniche a problemi tecnici.

<<EcoSave EMI sta investendo in innovazione e sviluppo di nuovi prodotti nei prossimi anni. Non solo. Stiamo per collaborare anche con diverse università pubbliche e private spagnole>>.

L’impresa nata in Italia punta anche sulla cultura. <<Siamo totalmente coinvolti nel patrocinare e sponsorizzare eventi culturali come conferenze o esposizioni, e non solo- riprende Gianduli -. Quest’anno appena trascorso, infatti, abbiamo patrocinato l’evento culturale “Le Velature di Leonardo” dell’artista Vincenzo Nasuto in omaggio a Leonardo da Vinci nel 500esimo anno della sua morte, mentre per l’anno 2020, cinquecentesimo anniversario della scomparsa del grande pittore rinascimentale Raffaele Sanzio, patrocineremo un progetto multifattoriale, come l’esposizione di foulard dedicati a Leonardo; conferenze di arte e gastronomia; saperi e sapori di Raffaello; e la pubblicazione di un libro per ragazzi con la famosa scrittrice siciliana Chiara Taormina. Inoltre, laboratori didattici basati sulla pittura di Raffaello, ideati da Enzo Trepiccione coordinati dalla dottoressa Chiara Margherita Immordino Tedesco e dallo storico e critico d’arte Valeriano Venneri>>.

 

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